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Montblanc vs Damiani: chi si aggiudicherà lo spazio Rizzoli?

La prestigiosa area nella Galleria Vittorio Emanuele II di Milano è contesa tra due colossi del lusso, in una battaglia che rivela le nuove dinamiche del mercato e le strategie di espansione nel cuore della città.
  • L'ex libreria Rizzoli si estende per 289 metri quadrati.
  • Base d'asta fissata a 835.045 euro annui per 18 anni.
  • Damiani punta al 44° negozio con affaccio sulla Galleria.

Battaglia per lo Spazio Rizzoli: Montblanc e Damiani in Lizza

Nel cuore nevralgico di Milano, precisamente nella rinomata Galleria Vittorio Emanuele II, si sta profilando un’interessante sfida commerciale. L’area precedentemente occupata dalla libreria Rizzoli, che si estende per 289 metri quadrati e offre una vetrina sul “Salotto”, è al centro di un’asta che vede competere due blasonati nomi del lusso: Montblanc e Damiani.

La possibilità di questa operazione è scaturita dalla scelta di Rizzoli di prolungare la concessione dell’immobile, di proprietà comunale, per ulteriori *18 anni, corrispondendo un affitto annuale di 527.654 euro, rinunciando contestualmente alla porzione di spazio in questione.

La base d’asta per l’assegnazione dell’area è stata fissata a 835.045 euro annui, sempre per una concessione della durata di 18 anni. L’esito della gara, atteso tra circa una settimana, stabilirà quale tra Montblanc e Damiani avrà l’opportunità di ampliare la propria presenza nel prestigioso contesto della Galleria.

Strategie e Presenze nel “Salotto” Milanese

Entrambi i contendenti conoscono bene la Galleria Vittorio Emanuele II. Montblanc, celebre marchio di strumenti da scrittura, orologi e articoli di lusso, è già presente nel “Salotto”, ma si prepara a lasciare il proprio spazio per cederlo a Balenciaga. Damiani, rinomata maison di gioielleria, può vantare una presenza radicata in Galleria con altri brand collegati, tra cui Rolex, Rocca e Panerai, oltre a Salvini sotto i portici settentrionali di Piazza Duomo.

L’interesse di Damiani per l’ex spazio Rizzoli pare motivato dall’intenzione di consolidare ulteriormente la propria immagine nel “Salotto” con il marchio Damiani. L’ottenimento dello spazio le consentirebbe di inaugurare il 44° negozio con affaccio sulla Galleria.

Olimpiadi Invernali 2026: Finanziamenti Ancora da Definire

Parallelamente alla competizione commerciale per lo spazio Rizzoli, Milano è impegnata nei preparativi per le Olimpiadi Invernali del 2026*. Il sindaco Giuseppe Sala ha espresso preoccupazione per la questione dei finanziamenti, sottolineando che “fino all’ultimo ne mancano sempre un po’”.

Nonostante i tempi di realizzazione siano considerati “a posto”, restano da definire le coperture finanziarie per alcune voci di spesa, tra cui gli extracosti per il Villaggio olimpico e l’Arena Santa Giulia. Sala ha dichiarato di essere in attesa di risposte da parte del Governo, auspicando una collaborazione per trovare soluzioni adeguate.

Scenari Politici e Strategie di Marketing Territoriale

La vicenda dello spazio Rizzoli si inserisce in un contesto più ampio di dinamiche politiche e strategie di marketing territoriale. L’assegnazione tramite asta all’incanto, voluta dall’amministrazione comunale, mira a massimizzare il canone di locazione annuale, seguendo un modello già sperimentato con successo per i locali affacciati sull’Ottagono.

La competizione tra Montblanc e Damiani rappresenta un’opportunità per Milano di consolidare la propria immagine di città attrattiva per i grandi marchi del lusso, rafforzando il ruolo della Galleria Vittorio Emanuele II come vetrina internazionale.

Riflessioni Finali: Il Futuro del Lusso e dello Spazio Urbano

La competizione per l’ex spazio Rizzoli non è solo una questione commerciale, ma anche un indicatore delle dinamiche che plasmano il futuro del lusso e dello spazio urbano. L’interesse di marchi come Montblanc e Damiani per una location prestigiosa come la Galleria Vittorio Emanuele II evidenzia l’importanza strategica di questi luoghi iconici per la costruzione dell’immagine e la promozione del brand.

Space Economy: Un’Opportunità per Milano

In questo contesto, è interessante considerare come i principi della space economy possano essere applicati alla gestione e valorizzazione dello spazio urbano. La space economy, tradizionalmente associata alle attività spaziali, può essere intesa in senso più ampio come l’insieme delle attività economiche che derivano dall’utilizzo e dalla gestione dello spazio, sia esso fisico o virtuale.

Una nozione base di space economy applicabile al caso in questione è la valorizzazione degli asset territoriali. La Galleria Vittorio Emanuele II, in quanto asset territoriale di pregio, può essere gestita secondo logiche di space economy, massimizzando il valore economico e sociale generato dalle attività che vi si svolgono.

Una nozione di space economy più avanzata è la creazione di ecosistemi innovativi. La Galleria Vittorio Emanuele II può diventare un hub per l’innovazione nel settore del lusso, attirando investimenti e talenti e generando nuove opportunità di business.

In definitiva, la competizione per lo spazio Rizzoli è un’occasione per riflettere sul ruolo dello spazio urbano come risorsa strategica e sulle potenzialità della space economy per la creazione di valore e lo sviluppo sostenibile.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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